Somministrazione di lavoro
SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

Che cos'è:
E' l'attività prevalente per le Agenzie per il Lavoro.
Un' impresa in grado di offrire determinate garanzie, iscritta in un apposito albo del Ministero del Lavoro, assume il lavoratore con un contratto a tempo determinato e lo pone a disposizione di un'altra impresa che ne utilizza la prestazione lavorativa per il soddisfacimento di esigenze di carattere operativo o produttivo, non necessariamente temporanee.

Come funziona:

La legge stabilisce inoltre quando la somministrazione di lavoro può essere utilizzata:

• nei casi previsti dai contratti collettivi nazionali della categoria di appartenenza dell'impresa utilizzatrice;
• nei casi di sostituzione dei lavoratori assenti , tranne che in casi specificamente indicati dalla legge;

e quando non può essere utilizzata:

• per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero ;
• presso unità produttive nelle quali si sia proceduto entro i dodici mesi precedenti a licenziamenti collettivi che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce la somministrazione, salvo che la stessa avvenga per provvedere a sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto;
• presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario con diritto al trattamento di integrazione salariale , che interessino lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce la somministrazione;
• a favore di imprese che non garantiscano gli standard di sicurezza previsti;
• per lavori che richiedono sorveglianza medica speciale e per lavori particolarmente pericolosi;
• In ogni caso, i prestatori di lavoro non possono superare la percentuale dei lavoratori occupati dall'impresa utilizzatrice in forza di contratto a tempo indeterminato , stabilita dai contratti collettivi nazionali di categoria di appartenenza dell'impresa stessa.

Per ulteriori approfondimenti sulla materia è possibile visitare le pagine relative ai “link utili” o ai “riferimenti normativi”.