La creatività e l’intelligenza emotiva tra le skills più richieste nel 2020

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Entro il 2020 più di un terzo delle competenze considerate oggi importanti cambieranno. La cosiddetta «quarta rivoluzione industriale» è considerata come un vero e proprio ripensamento a 360 gradi del modo di lavorare. Per sostenere questo salto nel futuro, sarà necessario allineare il cosiddetto skillset per tenere il passo. Analizzando l’ultimo rapporto del World Economic Forum dal titolo «The Future of Jobs», che analizza le soft skills più richieste nel 2020, scopriamo con sorpresa che a fare la differenza in un mondo ipertecnologico saranno proprio abilità come la creatività e l’intelligenza emotiva.
Sappiamo che quando ci si candida ad un’offerta di lavoro è davvero molto importante per il candidato conoscere le proprie soft skills, perché sono proprio queste le abilità che i responsabili delle risorse umane valuteranno di più in un candidato. Vediamo allora perché queste due abilità sono importanti e in che modo possiamo coltivarle.

CREATIVITÀ

L’abilità di innovare è quella capacità che all’interno di una struttura aziendale fa la differenza. Essere creativi equivale a pensare fuori dagli schemi e proporre cambiamenti. É un’abilità che richiede molto coraggio perché non è facile indurre il cambiamento all’interno di realtà aziendali con un assetto stabile e che potrebbero rifiutare l’idea di dover applicare soluzioni nuove a problemi vecchi e nuovi. Le aziende che danno valore alla creatività, riusciranno a trovare nuovi modi per far evolvere la propria professionalità. Vediamo infatti come con la nascita di un modo sempre nuovo di fare impresa non solo è una capacità più richiesta ma è anche la ragione che spinge le aziende ad assumere risorse giovani e ambiziose.

COME COLTIVARE LA CREATIVITÀ

Uno dei modi migliori per coltivare questa abilità è sicuramente quello di rendere più stimolante il nostro spazio vitale. Circondatevi di oggetti, colori, frasi motivazionali. La nostra mente non risponde solo a stimoli logici e razionali. Una parte del nostro cervello ha bisogno di sentirsi libera, di correre lungo le praterie della creatività. Lavorate sulla vostra interiorità coltivando il coraggio e realizzando qualcosa che desiderate molto anche se vi fa paura. Entrare nell’ordine di idee che tutti possiamo essere creativi e che esserlo significa fare le cose a modo proprio, con unicità, con un “tocco personale” che ci rende unici. Spronatevi ad uscire dalla zona di comfort della routine e coltivate in questo la perseveranza.

INTELLIGENZA EMOTIVA

La capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie emozioni e quelle degli altri – di fatto lo sviluppo della propria Intelligenza Emotiva – può fare davvero la differenza in qualunque ambito professionale. Per quanto sia tecnologicamente evoluta e informata, la maggior parte degli esseri umani è ancora un “analfabeta emozionale”. Sul lavoro siamo perfettamente capaci di trovare, incamerare ed elaborare informazioni dal mondo esterno, ma, in parallelo, non abbiamo sviluppato la capacità di capire e gestire ciò che accade nel mondo emotivo. Per la maggior parte delle persone le emozioni restano ancora un mistero, qualcosa di assolutamente fuori controllo. Oggi però conosciamo i meccanismi che regolano le nostre emozioni e proprio per questo siamo potenzialmente in grado di governarli. Oggi sappiamo di essere noi i responsabili del nostro stato emotivo, abbiamo il potere di gestire le nostre emozioni e possiamo uscire da stati “emozionali negativi” nel momento in cui diventano un ostacolo. L’intelligenza emotiva è dunque la capacità di sapere come funzionano le nostre emozioni, di riconoscerle e di gestirle per evitare che prendano il sopravvento. L’intelligenza razionale ci ha permesso di essere padroni dell’universo, ma solo l’intelligenza emotiva ci permette di essere Leader di noi stessi.

COME COLTIVARE L’INTELLIGENZA EMOTIVA

Per coltivare questa preziosa abilità è importante essere consapevoli senza alcuna paura dei nostri limiti e dei nostri punti di forza. È necessario essere presenti a noi stessi e centrati entrando in contatto con i nostri sentimenti e quelli altrui. È necessario saper gestire lo stress trasformandolo in energia produttiva come anche coltivare la capacità di dominare le nostre emozioni evitando che esplodano incontrollate.
Lavorare intensamente superando gli ostacoli, lasciandoci guidare dalla forza dirompente della motivazione, è la chiave per arrivare all’obiettivo ma certo questo non senza prima aver coltivato l’empatia che è la capacità di calarsi nei panni del nostro interlocutore.