Data protection officer: in arrivo 40.000 opportunità di lavoro

Project Overview

Semplificare i processi, dare nuove garanzie agli utenti, formare una nuova figura professionale e creare nuovi posti di lavoro! Un effetto domino prolifico e assolutamente positivo quello innescato dal nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679), in vigore dal 25 maggio 2018.

Uno degli obiettivi principali del nuovo regolamento europeo, è responsabilizzare nell’utilizzo dei dati non solo i cittadini ma anche i titolari dei trattamenti. Per questo, le imprese e le amministrazioni pubbliche dovranno progettare dei sistemi di prevenzione dei rischi legati al trattamento dei dati personali e dotarsi di una nuova figura professionale, quella del Data Protection Officer (DPO) o Responsabile della protezione dei dati (RPD).

Stando a quanto stimato da Federprivacy, saranno circa 40.000 le nuove opportunità lavorative, in particolare in quei settori dove viene svolta una profilazione degli utenti su larga scala.
In queste realtà, il DPO dovrà operare alle dipendenze del titolare o del responsabile oppure sulla base di un contratto di servizio (RPD/DPO esterno).

Di cosa si occuperà il DPO?

  • Garantire e verificare la corretta applicazione del Regolamento da parte del management e dei dipendenti, promuovendo la cultura della privacy.
  • Informare e formare il personale che partecipa ai trattamenti;
  • Condurre, insieme al titolare, valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati.
  • Collaborare con il Garante e fungere da punto di contatto per questioni connesse al trattamento.

Ma quali sono i requisiti richiesti a un DPO?

Nella Newsletter n.432 del 15 settembre 2017, il Garante per la protezione dei dati personali fornisce alla PA e alle imprese alcune indicazioni per scegliere correttamente questa importante figura.

Il DPO dovrà:

  • Conoscere approfonditamente il quadro normativo e procedurale sulla privacy a livello nazionale, europeo e di settore.
  • Possedere le competenze necessarie con le operazioni di trattamento, le tecnologie informatiche e le misure di sicurezza dei dati.

Non é obbligatorio essere in possesso di attestazioni formali né essere iscritti ad appositi albi professionali.

 

Se vi abbiamo incuriositi e volete approfondire…

A breve il Garante potrà fornire altri indirizzi utili alle organizzazioni, che saranno pubblicati sul sito istituzionale www.garanteprivacy.it; nella pagina dedicata alla figura del Responsabile della protezione dei dati (RPD).

Project Details