Dote Unica: una novità tra le politiche attive del lavoro

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Dote Unica Lavoro è il modello per le politiche attive e i servizi per il lavoro avviato dalla Regione Lombardia nel 2013 e finalizzato all’offerta di servizi integrati e personalizzati per l’inserimento o il reinserimento lavorativo e la qualificazione o riqualificazione professionale.

Questo strumento si conferma tra i più innovativi nel panorama delle politiche attive in Italia, classificandosi di recente tra i finalisti dei RegioStars Awards 2017, l’iniziativa europea che ad ottobre 2017 premierà le buone pratiche di sviluppo regionale finanziate con i Fondi strutturali.

I principi caratterizzanti il sistema dotale sono quelli della centralità della persona, chiamata ad attivarsi per usufruire di opportunità di formazione e lavoro, dell’orientamento al raggiungimento del risultato, con meccanismi di valutazione e premialità delle performance, e della definizione di soglie massime di spesa per gli operatori, cosiddetto “budget operatore”, proporzionato in base alla dimensione dell’operatore, in modo da promuovere un sistema equo e competitivo.

Per beneficiare della Dote, occorre essere disoccupati, residenti o domiciliati all’interno del territorio regionale, oppure occupati ma con dei requisiti specifici, come nel caso dei lavoratori sospesi. Quest’ultima categoria, insieme ai disoccupati, che percepiscano o meno strumenti di sostegno al reddito, per poter accedere ai servizi della dote devono aver presentato la DID (Dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro) e stipulato il Patto di servizio personalizzato con un operatore pubblico o privato accreditato. In Regione Lombardia, infatti, non solo i centri per l’impiego ma anche gli operatori privati possono stipulare il patto di servizio. (Condizioni diverse rispetto all’ apprendistato senza limiti di età)

Il percorso individuale, che prevede un supporto nella ricerca di un impiego, nell’individuazione dell’offerta formativa più adeguata al proprio profilo oppure nell’avvio di un’attività autonoma, si avvia con la scelta dell’operatore accreditato ai servizi per il lavoro, pubblico o privato, che ha aderito all’iniziativa.

Dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti del richiedente, l’operatore effettua la profilazione tramite il sistema informativo e individua la fascia di intensità di aiuto di appartenza, che può essere alta, media o bassa a seconda della difficoltà del soggetto ad essere inserito nel mercato del lavoro e da cui dipende l’ammontare massimo della dote. Con la Nuova Dote Unica Lavoro, per gli appartenenti alla Fascia 4 “altro aiuto”, di cui fa parte chi necessita di servizi finalizzati alla riqualificazione professionale e all’occupabilità, è stata introdotta la possibilità di partecipare a moduli formativi erogati in sede di Master Universitari di I° e II° livello.

Calcolata la fascia di intensità di aiuto, operatore e persona definiscono il percorso individuale di reinserimento nel mercato del lavoro individuando la combinazione dei servizi attivabile attraverso il PIP.

La Dote prevede una remunerazione prevalentemente a risultato occupazionale ossia con la sottoscrizione di uno o più contratti per un periodo complessivo di almeno 180 giorni oppure nell’avvio di un’attività imprenditoriale. In caso contrario, è possibile richiedere l’accesso a una nuova Dote, fino ad un massimo di 3 Doti.

Tra i servizi di Dote Unica lavoro rientra anche il “reddito di autonomia” per le politiche attive del lavoro, denominato “Progetto di inserimento lavorativo” destinato alle persone in Fascia 3 Plus. Si tratta di un contributo economico concesso direttamente ai disoccupati che partecipano alle attività di orientamento e formazione di Dote Unica Lavoro e si trovano in situazione di particolare difficoltà economica.

La Regione Lombardia si occupa anche di predisporre e pubblicare i report di monitoraggio settimanali, con un’analisi approfondita, per fascia di aiuto, dell’andamento delle assegnazioni e delle risorse prenotate, delle caratteristiche dei destinatari per genere, età, condizione occupazionale e titolo di studio, delle doti per operatore e infine degli esiti occupazionali.

Per consultare la documentazione e gli aggiornamenti relativi alla Dote Unica Lavoro visita il sito www.regione.lombardia.it

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