Quando lo spazio fisico a lavoro diventa spazio “vitale”

Project Overview

L’ambiente esterno è espressione della nostra condizione interiore e per osmosi esso stesso può influenzare lo stato d’animo di chi lo vive. In questo interscambio comunicativo, uno spazio predisposto per garantire il benessere, stimolerà positivamente le risorse aumentando il livello della produttività e insieme alla qualità dell’operato l’originalità delle idee. Anche i rapporti interni ed esterni al gruppo ne trarranno giovamento.
D’altra parte il design è sempre figlio del suo tempo. Non è un caso infatti se questo termine inglese, che si può tradurre con la parola “progetto”, nella sua radice etimologica significhi gettare avanti e nel suo senso intrinseco: “avere la consapevolezza del presente e immaginare un futuro in cui realizzare le proprie idee”.
Un ambiente fisico bene progettato è un ambiente che risponde alle esigenze di chi lavora. Quando si progetta un luogo di lavoro bisogna prendere in considerazione molteplici aspetti. Ma quando si vuole cambiare qualcosa è opportuno iniziare sempre da piccoli passi come per esempio la personalizzazione del proprio desk; che non è inteso solo e necessariamente come luogo fisico. Non dimentichiamo che viviamo nell’era dello smart working,
Per dare il via al restyling sarà sufficiente anche una piccola piantina o magari un oggetto di design o la foto di una persona importante per aumentare il senso di appartenenza al luogo. Ma se il vostro è un desk “mobile”, allora anche lo sfondo del desktop personalizzato con  l’immagine dell’ultimo luogo visitato, sarà subito più edificante per lo sguardo. Ma le soluzioni più congeniali devono sempre stimolare l’emotività rimanendo funzionali. Vediamo come e perché.

Soluzioni belle e funzionali

Immaginate se svolgere la vostra mansione fosse complicato e in una condizione precaria. Lavorare sarebbe una fonte inesauribile di stress. Per ottemperare a questa esigenza, la parola chiave è solo una: sostenibilità. In un luogo di lavoro è fondamentale che ogni risorsa sia messa nelle condizioni di poter svolgere il proprio operato. Quali sono gli elementi che favoriscono questa condizione necessaria? Per fa sì che si mantenga questo equilibrio, le condizioni ambientali come: rumore, illuminazione, qualità dell’aria, temperatura, disposizione degli ambienti ed ergonomia richiedono un costante stato di adeguatezza.
Il modo in cui un ambiente di lavoro è progettato influisce anche sullo sviluppo di nuove competenze e sulla crescita del “capitale umano”, ovvero tutti gli elementi non fisici delle persone come il sapere, le competenze, le esperienze e in genere le qualità personali e umane messe in campo. Il famoso “valore aggiunto” che è il vero apporto peculiare e distintivo che le risorse offrono all’azienda. L’ambiente e l’uomo vivono in un rapporto dinamico e interattivo. L’essere umano non è un mero contenitore di esperienza, ma è la sua stessa esperienza che a sua volta viene trasformata dalle attività che si possono svolgere in quel dato spazio.

Creatività e ambiente

Ne abbiamo già parlato largamente, la creatività e l’intelligenza emotiva sono tra le soft-skills più richieste nel 2018. In che modo gli spazi incidono su motivazione e creatività. Un ambiente è supportante quando la risorsa che lo vive può conservare le sue energie e le sue “risorse attentive”. È molto importate che lo spazio sia adattabile e negoziabile, per consentire ai lavoratori di adempiere ai molteplici compiti richiesti senza soffrire lo stress. Il fattore adattabilità incide in modo determinante anche sulla motivazione che è quella forza motrice che ci spinge ad affrontare i sacrifici e superare gli ostacoli per portare a casa il risultato. L’ambiente non può essere solo funzionale, deve lasciare all’individuo uno “spazio di gioco” che dia sfogo all’immaginazione. È per questo che è importante che sia flessibile per favorire così la rielaborazione creativa. La flessibilità favorisce la percezione di controllo anche attraverso, per esempio, la scelta di determinati tipi di arredi e sistemi di illuminazione per il cui utilizzo il lavoratore viene coinvolto. L’accesso a queste opportunità aiuta la persona a individuare nuove strategie per risolvere i problemi inducendolo alla proattività. Il via libera dunque ai colori, alla luce, alla salubrità dell’ambiente e alle aree relax per favorire il flusso creativo ed il piacere di lavorare insieme.

In conclusione la storia insegna che..
I grandi pittori del passato hanno fatto della luce il pennello magico per dare vita e splendore alle loro tele, così come gli scultori hanno da sempre cercato di intrappolarla nei drappeggi sinuosi delle loro opere più ardite, generando bellezza e innovazione e oggi il cinema stesso se ne è appropriato trasformandola in un vero e proprio linguaggio per scrivere capolavori immortali. Pensate se gli ambienti fossero progettati ad arti o anche solo molto “luminosi”, quante idee nuove potrebbero nascere per fare la differenza sul mercato stimolando la creatività.