La nuova disciplina del cinema e dell’audiovisivo

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Verso un riconoscimento professionale del settore audiovisivo

Un settore spesso – e anche erroneamente – considerato marginale, quello del cinema e dell’audiovisivo, ha finalmente ottenuto un riconoscimento in termini di capitale umano. Il Consiglio dei Ministri ha approvato tre decreti legge che perfezionano – tra gli altri ambiti – la disciplina del rapporto di lavoro in questo settore partendo dal riconoscimento dell’apprendistato professionalizzante e dall’emanazione, entro 180 giorni dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, di un regolamento che stabilisce criteri generali validi sul territorio nazionale. Un passaggio obbligato e necessario per definire una classificazione delle professioni tecniche e artistiche del settore audiovisivo.

I settori di attività e gli sbocchi nel mercato del lavoro

Attorno al settore del cinema e dell’audiovisivo c’è un indotto che vede la presenza di imprese impegnate nella gestione del “prodotto audiovisivo” in tutte le sue fasi. Dall’ideazione, a quella dei diritti, per finire con la fase creativa, intesa come punta dell’industria culturale, che si articola nella scrittura creativa, nella fotografia, nella post-produzione e nel montaggio video. L’industria culturale ha un potenziale significativo, in termini di lavoro e di mercato, che ha trovato un riscontro nelle istituzioni.

Nel 2016 Ernst & Young ha tracciato in Italia creativa, L’Italia che crea, crea valore – il 2° studio sull’industria della cultura e della creatività – uno scenario sul tema dell’industria culturale, attraverso dati che ne attestano il valore economico. Quasi 900.000 gli occupati nell’industria culturale (al 2015), un numero pari al 4% della forza lavoro italiana. Dallo studio di EY emerge la centralità della tecnologia digitale che è – e sarà – sempre più caratterizzante per i professionisti che operano nel settore e che dovranno essere formati adeguatamente per essere più in linea con il mercato del lavoro. Ecco alcuni tra i settori di attività che caratterizzano l’industria culturale e creativa e che garantiscono possibili sbocchi professionali:

Architettura per il design innovativo e le installazioni per mostre e performance

Arti performative opportunità nel mercato estero e occupazione stagionale

Arti visive per i prodotti multimediali che trovano riscontro nel settore privato

Libri e radio per l’innovazione relativa ai formati digitali

Pubblicità per il marketing digitale e, in particolare, per il native advertising

Quotidiani e periodici per i formati online

Videogiochi per il settore delle vendite online e per i prodotti innovativi nel digital entertainment

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