Le novità sui tirocini extra curricolari

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Governo, Regioni e Province Autonome, nel mese di maggio 2017, hanno formalizzato con un nuovo accordo l’aggiornamento e la sostituzione delle “Linee guida in materia di tirocini extra curricolari formativi e di orientamento” approvate nel gennaio del 2013. La nuova disciplina dovrà essere adottata da parte delle Regioni e delle Province autonome entro i sei mesi successivi.

Le linee guida tengono conto della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del marzo 2014, che ha sottolineato l’importanza della definizione di un quadro di qualità per i tirocini, da considerare come uno strumento fondamentale per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

Al fine di promuovere il corretto utilizzo dell’istituto, nella premessa sono delineati alcuni principi che improntano la nuova normativa: nello specifico il tirocinio non può essere svolto per tipologie di attività che non richiedono un periodo formativo; inoltre i tirocinanti non possono sostituire i dipendenti con contratto a termine nei periodi di picco delle attività o il personale in malattia, maternità o ferie nè tantomeno rivestire ruoli o posizioni proprie dell’organizzazione del soggetto ospitante.

Una delle principali novità introdotte riguarda la durata dei tirocini extra-curricolari – formativi, di orientamento, di inserimento/reinserimento lavorativo – che deve essere indicata nel Piano formativo individuale; i tirocini possono svolgersi per un periodo minimo di 2 mesi e massimo di 12 mesi e interessano le seguenti categorie:

  • soggetti in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 19 del D.lgs. 150/2015, inclusi coloro che hanno completato percorsi di istruzione secondaria superiore e terziaria;
  • lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro;
  • lavoratori a rischio di disoccupazione;
  • soggetti già occupati che siano in cerca di altra occupazione;
  • soggetti disabili e svantaggiati. Per i soggetti disabili la durata complessiva può arrivare fino a 24 mesi.

La durata minima può essere anche di 1 mese nel caso di soggetti ospitanti che lavorano stagionalmente e di soli 14 giorni per gli studenti che effettuano un tirocinio durante la pausa estiva. È prevista la possibilità di sospendere il tirocinio per maternità, infortunio o malattia di lunga durata e per esigenze di chiusura aziendale. Un’ulteriore modifica consiste nell’inserimento di nuovi attori nella lista dei soggetti promotori, vale a dire l’Agenzia nazionale per le politiche attive (ANPAL), gli Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica, i soggetti autorizzati all’intermediazione da parte dell’ANPAL (art. 9, comma 1, lettera h), D.lgs. 150/2015) e i soggetti accreditati ai servizi per il lavoro (art. 12 D.lgs. 150/2015). Tuttavia questi ultimi, ovvero gli operatori accreditati ai servizi per il lavoro e/o alla formazione, non possono promuovere tirocini in mobilità interregionale.

Per quanto riguarda i meccanismi di premialità, vengono aggiunte nuove clausole per le aziende con più di 20 dipendenti, alle quali è data la possibilità di attivare dei tirocini “extra” rispetto alla quota di contingentamento prevista del 10%, sulla base della percentuale di tirocinanti stabilizzati. Rispetto alle vecchie linee guida, restano invece invariati i limiti numerici.Sono previste anche nuove disposizioni circa: la disciplina sanzionatoria, sia per il soggetto promotore sia per il soggetto ospitante; le modalità attuative dei tirocini extra curricolari e la documentazione relativa al percorso quale il Piano formativo individuale, il Dossier individuale e l’Attestazione finale, che devono essere redatti dal soggetto promotore in collaborazione con il soggetto ospitante; l’ammontare minimo dell’indennità obbligatoria (300 euro mensili), da erogarsi a fronte di una partecipazione minima del 70% su base mensile; le modalità di interruzione del tirocinio.

Leggi anche le nuove disposizioni sull’apprendistato senza limiti di età per lavoratori disoccupati e in mobilità.

Sono inoltre resi più stringenti i compiti del soggetto ospitante rispetto alle informazioni e comunicazioni da effettuare al soggetto promotore: tra questi, l’obbligo per il soggetto ospitante di istruire il tirocinante, nella fase iniziale del percorso formativo, sulla normativa in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

L’Atto dell’accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento” è disponibile sul sito www.regioni.it

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