Come richiedere l’assegno di ricollocazione

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Le informazioni sul nuovo strumento di politica attiva per i disoccupati interessati a ricevere un supporto intensivo per reinserirsi nel mondo del lavoro.

È attivo da marzo un nuovo strumento di politica attiva nazionale che aiuta i disoccupati a trovare lavoro: si chiama “assegno di ricollocazione” e si tratta di un servizio personalizzato di assistenza intensiva alla ricollocazione offerto dai Centri per l’Impiego e dai soggetti accreditati.

Ne possono beneficiare tutti coloro che percepiscono la NASPI (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) da almeno 4 mesi ma nell’attuale fase, sperimentale, è coinvolto esclusivamente un campione di circa 30.000 persone, a cui è stata inviata una comunicazione tramite posta, e-mail o sms. È possibile verificare in qualsiasi momento se si rientra nel campione preselezionato, accedendo all’apposita sezione del portale www.anpal.gov.it e inserendo il proprio codice fiscale.

In caso positivo, per richiedere l’assegno di ricollocazione, occorre entrare nell’area riservata di Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), previa registrazione, e selezionare la voce “I miei servizi”. Nel corso della procedura, è richiesto di indicare l’ente presso cui intraprendere il percorso, che potrà essere un Centro per l’Impiego, un’Agenzia per il Lavoro accreditata ai servizi per il lavoro, la Fondazione dei Consulenti per il lavoro. I richiedenti potranno usufruire dell’assegno anche in una regione diversa dal proprio domicilio.

In alternativa alla procedura telematica, è possibile prenotare l’assegno rivolgendosi al Centro per l’Impiego.

Approvata la richiesta, il titolare di assegno riceverà la convocazione e dovrà recarsi presso l’ente per incontrare il tutor assegnato e concordare un programma intensivo di ricerca attiva del lavoro, impegnandosi a svolgere le attività proposte e ad accettare un’offerta congrua di lavoro, pena la decurtazione o perdita dell’indennità di disoccupazione. Il servizio di ricerca intensiva prevede anche un supporto nelle fasi di preselezione e di inserimento in azienda e la possibilità di partecipare a corsi di riqualificazione professionale.

L’assegno di ricollocazione ha una durata di sei mesi (prorogabili di sei in casi particolari) e consiste in un importo da erogare agli operatori che forniscono il servizio, solo nel caso in cui il disoccupato titolare dell’assegno riesce a reinserirsi nel mercato del lavoro, con uno dei seguenti contratti: contratto a tempo indeterminato (anche apprendistato), contratto a tempo determinato di almeno sei mesi (da 3 a 6 in Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria), part-time pari almeno al 50%.

L’instaurazione di un rapporto di lavoro con un’agenzia di somministrazione fa riconoscere il “buono”, solo nel caso in cui contratto abbia una durata uguale a quelle previste.

L’entrata a regime della misura è prevista nei prossimi mesi estivi, quando tutti i disoccupati percettori di Naspi da almeno 4 mesi potranno accedervi.

Per richiedere l’assegno, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti: non beneficiare di misure di politica attiva simili, erogate dalle Regioni e Province Autonome; non usufruire di misure di politica attiva finanziate da un soggetto pubblico; non essere destinatari di un finanziamento pubblico per l’avvio di un’attività di lavoro.

Informazioni aggiornate sull’assegno di ricollocazione sono sempre disponibli sul portale Anpal, dove è anche possibile consultare l’Albo nazionale dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro e individuare l’ente di riferimento per l’erogazione del servizio.