Risveglia il campione che c’è in te! Sfrutta la tua esperienza sportiva per brillare nel lavoro

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Che sia l’esecuzione perfetta di un plié alla sbarra, la spinta potente del braccio nei 50 metri stile o il tiro studiato della stoccata perfetta, l’allenamento sportivo contribuisce alla creazione inconscia di un preziosissimo patrimonio di valori.
Il tempo investito per coltivare il vostro sport del cuore o magari per quella disciplina voluta dai vostri genitori, non è andato perso.
Ora potrete attingere al bagaglio delle capacità mentali acquisite, per affrontare al meglio la “staffetta” della vostra giornata lavorativa, mirando al successo. Vediamo insieme come fare.

Come utilizzare lo sport per migliorare la tua giornata lavorativa

Non è un caso se i film di successo, che hanno come tema la passione per una disciplina sportiva e con essa il superamento di prove durissime, spesso vengano usati come esempio per ispirare i team di lavoro nei momenti di scoraggiamento e difficoltà. Molti corsi di team building e di leadership prevedono sessioni di attività all’aperto con simulazioni alla stregua di giochi senza frontiere dove il corpo viene coinvolto in intense attività di forza e resistenza. Lo sport è senza dubbio un prezioso strumento di crescita personale, ma come sfruttare le competenze mentali acquisite?

ATLETA VS PROFESSIONISTA: PUNTI DI INCONTRO E DI ISPIRAZIONE

Come convertire le vostre competenze dalla palestra al desk in sette passaggi.

FARE IL PIENO DI ENERGIA PER PREPARARSI ALLA GIORNATA LAVORATIVA

L’energia è il carburante di ogni attività. Come un atleta è chiamato a curare la propria alimentazione e fare parsimonia delle ore di sonno, così anche un professionista dovrebbe iniziare la giornata di lavoro con una ricca colazione ed il giusto riposo. Le attività mentali richiedono (anche se bilanciate in maniera differente) le stesse riserve di carburante di quelle fisiche. Non sottovalutate questo aspetto.

DEFINIRE OBIETTIVI PRECISI

Un atleta è abituato a programmare la sua attività lavorando per obiettivi.
Procedere partendo dalle piccole conquiste per arrivare poi al conseguimento dei grandi traguardi prefissati è la sua regola aurea.
Allo stesso modo, può sfruttare queste capacità per porsi obiettivi a breve, medio e lungo termine anche nella propria carriera lavorativa.

IMPARARE A CONCILIARE VITA PERSONALE E LAVORATIVA

Un atleta è chiamato ad impiegare molto del suo tempo in lunghe sessioni di allenamento da conciliare molto spesso con l’attività lavorativa, la cura di sé stesso, la famiglia e la propria vita sociale. Per adempiere a queste priorità con successo studia quasi sempre una scaletta da rispettare. Un professionista impegnato nel suo lavoro deve imparare a gestire in egual misura tempo ed energia da far confluire nelle giuste priorità.

CONCENTRARSI TRA LE DISTRAZIONI

Un’altra importante abilità che l’atleta sviluppa praticando uno sport è quella di mantenere alta la concentrazione non facendosi distogliere da alcuna distrazione. Riportare questa skill all’interno dell’ambito lavorativo, permetterà alla persona di ottimizzare le prestazioni senza sprecare tempo ed energie.

LAVORARE SOTTO STRESS

Su stress sport e cortisolo se ne sono dette tante. Il nemico numero uno di qualunque attività, in una società che corre a ritmi serrati è sempre lui.
Rispetto della deadline, competizione, clima aziendale ostile, relazioni interpersonali difficili sono tutti fattori ad alta concentrazione di stress e sono comuni sia al mondo dello sport che a quello del lavoro. Per poterli gestire con intelligenza, è sufficiente attivare gli stessi escamotage come: gestione delle emozioni, delle energie e dei propri bisogni fondamentali.

FOCALIZZARSI SUL COMPITO E NON SUI RISULTATI

Per dirla con una metafora ciò che conta è sempre il viaggio.
È bene dare il meglio di sé e percorre la strada verso il risultato nel migliore dei modi ma il conseguimento dell’obiettivo non dipende solo dal nostro impegno. Il fattore contingente gioca un ruolo determinante e dobbiamo mettere in conto: avversari di gioco molto forti da considerare, la nostra condizione psicofisica in quel momento, la gestione dell’imprevisto e ancora molto altro. Lavorare dando il massimo ci permetterà però di migliorare e diventare più forti per conseguire l’obiettivo successivo.

FARE TEAM BUILDING

Nel film Beautiful Mind, John Nash sviluppa la sua teoria dei giochi evolvendo la teoria di Adam Smith. Egli scopre che: “Il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé stesso e per il gruppo”.
Questa teoria parla indirettamente di team building. Sappiamo che fare lavoro di squadra è la condizione necessaria per la buona riuscita di qualsiasi impresa.
In qualsiasi disciplina, finanche quella più solista, si fa lavoro di squadra; pensate alla fase di preparazione di un allenamento con il proprio coach o ad una staffetta di nuoto, anche quello è gioco di squadra
Oggi infatti il team building è un fenomeno sempre più diffuso ed inserito all’interno di un processo di performance management per sviluppare determinate competenze trasversali dei dipendenti.
È proprio sul terreno di questa pratica che l’universo sportivo e quello lavorativo si incontrano. Sempre più spesso, infatti, la pratica del team building si declina in un complesso di attività ludiche, fisiche, formative e/o esperienziali dirette a favorire la comunicazione e l’affiatamento tra i membri del team e a migliorare la performance complessiva del gruppo in vista di un obiettivo.

Per concludere, anche se non lo abbiamo ancora citato, il divertimento è il fattore X di tutte le attività in cui siamo coinvolti. Così come lo sport è in grado di generare un’esplosione di endorfine nel nostro corpo, anche il nostro lavoro, se vissuto nella prospettiva che più ci aggrada, può diventare fonte di piacere. Per fare questo, dovrete studiare una vostra strategia personale e ricordate che: “la passione tinge dei propri colori tutti ciò che tocca”.