Apprendistato senza limiti di età per lavoratori disoccupati e in mobilità

Project Overview

Il Jobs Act (articolo 47, comma 4 del d.lgs. 81/2015) ha introdotto delle novità in merito alle assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante di beneficiari di trattamento di disoccupazione e di indennità di mobilità con età superiore ai 29 anni, limite anagrafico posto dalla normativa per la tipologia contrattuale dell’apprendistato.

Tale deroga è motivata dall’esigenze di tali soggetti di reinseririsi nel mercato del lavoro e pertanto qualificarsi o riqualificarsi professionalmente.

Con il messaggio 2243 del 31 maggio 2017, l’Inps ha fornito dei chiarimenti su alcuni nuovi aspetti apportati dal Jobs Act e ha introdotto un nuovo sistema di codifica per la compilazione dei flussi Uniemens.

Il messaggio tratta in primo luogo la categoria dei beneficiari di indennità di mobilità, specificando come, rispetto alla disciplina precedente sull’apprendistato confluita nel Jobs Act, il principale profilo di novità relativo alle assunzioni di tali soggetti consista nella possibilità di ricorrere alla sola tipologia contrattuale dell’apprendistato professionalizzante.

I datori di lavoro che assumono con contratto di apprendistato professionalizzante beneficiari di indennità di mobilità possono godere del regime agevolato contributivo previsto per gli apprendisti, per i primi 18 mesi dall’assunzione; l’aliquota contributiva a loro carico sarà pertanto del 10%. La riduzione non spetta per i datori di lavoro che abbiano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9 (vd. art. 1, comma 773, della legge n. 296/2006).

È previsto inoltre un incentivo economico in misura pari al 50% della indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il residuo periodo di fruizione.

A carico dell’apprendista invece, per tutta la durata del periodo di formazione, che non può eccedere il limite di tre anni, aumentato a cinque per l’artigianato edile e non, è prevista un’aliquota contributiva del 5,84%.

Al termine dei 18 mesi, la contribuzione datoriale è dovuta in misura piena, in relazione al settore di classificazione e alle caratteristiche aziendali. Al datore di lavoro inoltre non spettano i benefici contributivi tipici dei rapporti di apprendistato godibili nel corso dell’anno successivo al termine del periodo di formazione, nel caso di prosecuzione del rapporto di lavoro.

Tale intervento si inserisce nel quadro della abrogata disciplina sugli incentivi per assunzione di lavoratori iscritti alle liste di mobilità prevista dalla Riforma Fornero e decorsa dall’1 gennaio 2017, insieme al divieto di nuove iscrizioni alle liste di mobilità; l’Inps specifica pertanto che le assunzioni agevolate di tali soggetti potranno essere effettuate sino a quando saranno erogate le indennità di mobilità.

 

È possibile derogare al vincolo anagrafico dei 29 anni previsto dalla disciplina dell’apprendistato professionalizzante anche per quanto riguarda l’assunzione di beneficiari di disoccupazione.

I lavoratori interessati sono i percettori di una delle seguenti tipologie di trattamento: Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi e MiniASpi), indennità speciale di disoccupazione edile, indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL). Vi rientrano anche quanti abbiano titolo alla prestazione e non l’abbiano ancora percepita.

In linea generale, il regime contributivo di tale categoria di lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante ai sensi dell’art.47, comma 4, del d.lgs. n. 81/2015, è lo stesso di quello previsto dalla disciplina ordinaria in vigore per le assunzioni in apprendistato professionalizzante, fatte salve le specifiche deroghe espressamente contemplate dalla legge.

Pertanto a carico del datore di lavoro si applicherà la riduzione dell’aliquota contributiva per tutta la durata del periodo di formazione, che non può eccedere il limite di tre anni, aumentato a cinque per il settore artigiano edile e non; per i datori di lavoro che occupano fino a nove dipendenti, l’aliquota sarà dell’1,5% nel primo anno di contratto, al 3,0% nel secondo anno, per tornare all’ordinaria misura del 10% negli anni successivi al secondo.

A differenza dei beneficiari di indennità di mobilità, si applicano anche la contribuzione di finanziamento della NASpI, la cui misura ordinaria è pari all’1,31%, e quella di finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’art. 25, della legge n. 845/1978.

L’aliquota contributiva a carico dell’apprendista è pari al 5,84% per tutta la durata del periodo di formazione.

Anche in questo caso, non spettano i benefici contributivi tipici dei rapporti di apprendistato, fruibili nell’anno successivo al termine del periodo di formazione in caso di prosecuzione del rapporto di lavoro.

A favore dei datori di lavoro che assumono beneficiari di trattamento di disoccupazione con contratto di apprendistato professionalizzante, non sono contemplati incentivi di natura economica.

Project Details