Talent Acquisition e Recruiting

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Processi di Acquisition e di Recruiting a confronto.

La gestione e la valorizzazione delle risorse umane rappresentano delle leve strategiche per la crescita e la competitività di un’impresa. E le trasformazioni tecnologiche stanno impattando non solo i processi produttivi e organizzativi ma anche quelli di selezione del personale, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuove professionalità, l’esigenza di aggiornamento delle competenze e lo sviluppo delle soft skills.

In questa cornice, chi si occupa di ricerca e selezione delle risorse umane deve necessariamente tenere presente la differenza tra l’attività di Talent Acquisition e quella di Recruiting.

Il recruiting tradizionale prevede che il processo di selezione abbia inizio quando si rende necessario ricoprire una posizione vacante e che sia svolto nel minor tempo possibile; tali caratteristiche comportano un grande dispiego di energie per il completamento di tutte le attività correlate, che comprendono la stesura della job description, lo screening dei cv, colloqui, assessment e l’inserimento in azienda del candidato selezionato.

Per Talent Acquisition s’intende invece l’insieme di operazioni finalizzate ad attirare, coinvolgere, assumere e valorizzare un profilo che si considera particolarmente interessante e con il quale si costruisce una relazione che si sviluppa nel tempo. In considerazione di ciò, la procedura di selezione può prolungarsi anche per svariati mesi.

Tale attività, funzionale a una visione di lungo periodo del business aziendale, si rende ormai sempre più necessaria in alcuni settori come quello tecnologico, commerciale o finanziario.

Elementi di marketing, comunicazione e gestione delle risorse umane sono fondamentali per lo sviluppo di una strategia di Talent Acquisition che permetta di reclutare figure specializzate a cui affidare ruoli manageriali all’interno dell’azienda.

Secondo la ricerca #FormulaTalento promossa dall’associazione PianoC, Fondazione Cariplo e QVC, tra le caratteristiche principali che un talento deve possedere spiccano l’apertura mentale, la capacità di generare innovazione, la capacità di adattamento, la specializzazione, la resilienza, la creatività, la responsabilità, l’etica, la passione.

Ma quali sono le tecniche per reperire talenti? Sicuramente un’impresa deve puntare innanzitutto a costruire una strategia di Employer branding. A questo proposito, si stima che quasi un’azienda su due svolga attività di employer branding per migliorare la propria reputazione, in rete e tramite iniziative di PR, e rendere disponibili ai candidati, attivi e passivi, quante più informazioni possibili sui valori e sulla cultura aziendale. La promozione del brand permette all’azienda di avvicinare candidati allineati e velocizzare il processo di selezione.

Altre leve utilizzate dalle imprese per conquistare talenti, all’interno dei piani di Employee value proposition, sono quelle della formazione, delllo smart working e del work-life balance.

A supporto delle attività di ricerca di candidati, le aziende ricorrono inoltre sempre più spesso a canali come i social network professionali e le Agenzie per il lavoro, tramite le quali sono supportate, ad esempio, nell’organizzazione di veri e propri eventi di Talent Acquisition, dove incontrare candidati preselezionati, anche dall’estero.